I resti in pietra dell’area archeologica di Nora, a Pula
L’area archeologica di Nora, a Pula — foto: Norbert Nagel · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Ci sono siti archeologici che si visitano e siti archeologici che si attraversano. Nora appartiene alla seconda categoria: è una città antica appoggiata su un promontorio, con il mare su tre lati, e si cammina fra le sue strade come si camminerebbe in un quartiere — solo che il quartiere ha tremila anni.

Fenici, punici, romani: tre città sovrapposte

Nora nasce come fondazione fenicia sul capo di Pula, tra il mare e gli stagni, alla fine dell’VIII o nel VII secolo a.C. Poi diventa punica, e con l’arrivo dei Romani, nel III secolo a.C., si trasforma in un centro portuale e amministrativo importante, dotato di acquedotto, terme, foro e teatro.

Le tre fasi non si sono cancellate a vicenda: convivono nello stesso spazio, ed è questo che rende la visita interessante anche per chi non ha una passione specifica per l’archeologia. Si passa dal tempio di Tanit, di epoca punica, sull’omonima collina, al santuario di Esculapio romano, senza cambiare paesaggio.

Il teatro

Il pezzo più fotografato è il teatro, costruito in età imperiale, nel I secolo d.C.: è uno degli edifici meglio conservati del sito e, finora, l’unico teatro romano ritrovato in Sardegna. Non è un reperto muto: nelle sere d’estate ospita ancora spettacoli, con le pietre antiche a fare da fondale e il mare a pochi metri.

Le terme e i mosaici

Le strutture termali sono la parte che sorprende di più chi si aspettava quattro pietre sparse. Sono imponenti, e in diversi punti conservano mosaici datati tra il II e il IV secolo d.C., con disegni geometrici e policromi ancora leggibili pavimento per pavimento. Attorno si sviluppano il foro, il tempio romano, la casa patrizia detta Casa dell’Atrio Tetrastilo e le strade lastricate lungo cui si allineavano le botteghe artigiane.

Consiglio pratico: l’area è quasi interamente all’aperto e l’ombra è scarsa. In piena estate le ore centrali sono da evitare: la mattina appena aperto o il tardo pomeriggio cambiano completamente l’esperienza, anche per le fotografie.

Come organizzare la visita

Da Calypso Luxury Pool&Spa sono 2 km. Si parcheggia all’ingresso dell’area e si prosegue a piedi. Scarpe chiuse e comode sono consigliate: si cammina su terreno irregolare e su lastricato antico.

Orari di apertura, tariffe e visite guidate cambiano con la stagione ed è il tipo di informazione che invecchia in fretta: conviene controllare i canali ufficiali dell’area archeologica il giorno prima, soprattutto in bassa stagione.

Cosa fare subito dopo

La spiaggia di Nora è sullo stesso promontorio, e la torre del Coltellazzo domina la scena dall’alto. La sequenza che funziona meglio è sempre la stessa: rovine al mattino, bagno subito dopo, rientro in villa per il pomeriggio. Chi vuole prolungare può spostarsi verso la laguna, alle spalle del sito, dove il paesaggio cambia di nuovo e diventa fatto di canali, isolotti e uccelli acquatici.

Un porto, non una fortezza

Per capire Nora conviene guardare la geografia prima delle pietre. Il promontorio si allunga nel mare fra due specchi d'acqua: da un lato il golfo, dall'altro la laguna. Per una città fenicia significava avere sempre un approdo riparato, qualunque fosse la direzione del vento — e su questa costa il vento conta.

La stessa logica spiega la torre del Coltellazzo, la torre spagnola che domina il capo: è stata costruita molti secoli dopo, ma nello stesso punto e per la stessa ragione. Da lassù si controlla tutto quello che arriva dal mare.

Il teatro che lavora ancora

Ogni estate il teatro romano ospita il festival La Notte dei Poeti, nato all'inizio degli anni Ottanta da un'idea del regista Marco Parodi e arrivato oltre la quarantesima edizione. Gli spettacoli si tengono in genere in luglio, al tramonto o in serata.

Assistere seduti sulle gradinate, con il mare a pochi metri, è il modo più diretto per capire perché quel teatro sia stato costruito proprio lì. Il programma esce ogni anno in primavera e i posti per i titoli più richiesti si esauriscono in fretta.

Cosa portarsi

Scarpe chiuse e comode: si cammina su lastricato antico e terreno irregolare. Acqua e cappello, perché l'ombra è quasi assente. E, se possibile, tempo: Nora è piccola in superficie ma densa, e correre fra le rovine è il modo migliore per non vedere niente.

Vivi il Sud Sardegna da Calypso Luxury Pool&Spa

Piscina privata con zona idromassaggio, giardino e due camere da letto a 800 metri dal centro di Pula: la base ideale per esplorare Nora, le spiagge e Cagliari con calma.