Il teatro romano di Nora è stato costruito in età imperiale, nel I secolo d.C., per ospitare spettacoli. Duemila anni dopo continua a farlo: ogni estate il festival La Notte dei Poeti ci porta teatro, danza, musica e poesia, e per qualche settimana l’area archeologica smette di essere solo un luogo da visitare di giorno.
Un festival con una storia lunga
La Notte dei Poeti nasce da un’idea del regista Marco Parodi all’inizio degli anni Ottanta: all’epoca sembrava una scommessa rischiosa, portare un cartellone di spettacoli dentro un sito archeologico. Ha funzionato, e da allora il festival si è ripetuto ogni anno, superando le quaranta edizioni.
Il periodo tipico è luglio, con spettacoli distribuiti nell’arco di alcune settimane. Gli appuntamenti si tengono in genere al tramonto o in serata, quando la temperatura scende e le pietre del teatro prendono la luce bassa.
Cosa si vede
Il cartellone è volutamente misto: prosa, danza contemporanea, concerti, letture poetiche. Non è un festival monotematico, e questo lo rende accessibile anche a chi non frequenta abitualmente i teatri: capita di entrare per la cornice e di uscire avendo visto qualcosa che non si sarebbe scelto.
La cornice, del resto, è metà dell’esperienza. Si entra nell’area archeologica quando il sito è già chiuso alle visite ordinarie, si cammina fino al teatro e ci si siede su una gradinata che guarda verso il mare.
A due chilometri da casa
Per chi soggiorna a Calypso Luxury Pool&Spa il vantaggio è evidente: il teatro è a 2 km. Significa poter passare il pomeriggio in piscina, cenare con calma e arrivare a Nora per l’inizio dello spettacolo senza mettere in conto trasferimenti lunghi né rientri notturni faticosi.
Non solo La Notte dei Poeti
Il cartellone estivo del territorio comprende anche altre rassegne — tra cui il Nora Jazz Festival e la programmazione di Pula Dimensione Estate — distribuite tra il paese e le sue sedi all’aperto. Chi soggiorna in luglio o agosto ha quindi buone probabilità di trovare più di una serata interessante senza allontanarsi.
Un teatro costruito per questo
Il teatro di Nora risale al I secolo d.C., in età imperiale, ed è, allo stato attuale delle ricerche, l'unico teatro romano ritrovato in Sardegna. La sua posizione non è casuale: sfrutta il pendio naturale del promontorio e guarda verso il mare, che funziona da fondale.
Sedersi sulle gradinate per uno spettacolo significa usare l'edificio per quello per cui era stato pensato. È una sensazione che non si ottiene visitandolo di giorno, con le transenne e il caldo.
Biglietti e prevendita
Il programma esce ogni anno, di solito in primavera, e i biglietti si acquistano in prevendita: per i titoli più richiesti conviene muoversi presto, perché la capienza del sito è per forza di cose limitata. Vale la pena controllarlo già in fase di prenotazione del soggiorno, se si vuole far coincidere le date.
Cosa portarsi la sera
Una felpa o una giacca leggera: anche a luglio, la sera vicino al mare l'aria si raffredda in fretta e le gradinate sono in pietra. Scarpe comode, perché per arrivare al teatro si attraversa l'area archeologica. E la consapevolezza che si entra in un sito storico: le regole di comportamento sono quelle di una visita, non quelle di un concerto all'aperto.
Per chi soggiorna a 2 km, il vantaggio è tutto nella logistica: pomeriggio in piscina, cena con calma, e nessun rientro notturno lungo dopo lo spettacolo.
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