Cagliari dista circa 35 km da Pula e si raggiunge in circa 35 minuti d’auto lungo la statale 195 Sulcitana. È una distanza che cambia le cose: significa che il capoluogo non è una gita da programmare con settimane di anticipo, ma un’opzione da tenere in tasca per la giornata giusta.
Castello, il quartiere in alto
Il nucleo storico di Cagliari è Castello: un quartiere arroccato in cima alla città, fatto di vicoli stretti, palazzi alti e mura. Ci si perde volentieri, e ogni tanto una strada si apre all’improvviso su un affaccio che spiega la geografia dell’intero golfo: il porto, la città bassa, gli stagni, il mare.
Il punto più noto è il Bastione di Saint Remy, con la sua scalinata monumentale e la terrazza panoramica. È il classico posto dove ci si ferma più a lungo di quanto si era previsto.
I musei
Sempre a Castello si concentrano i musei della città, a partire da quello archeologico nazionale: è il posto in cui si mette in fila quello che si è visto sul territorio, dai nuraghi alle città fenicie e romane come Nora. Chi ha visitato l’area archeologica di Pula esce dal museo con un’idea molto più chiara di quello che ha camminato.
Il Poetto e gli stagni
Cagliari ha una spiaggia urbana lunghissima, il Poetto, e alle sue spalle il parco naturale regionale di Molentargius–Saline, una delle zone umide più importanti del Mediterraneo, dove i fenicotteri rosa nidificano stabilmente. È un accostamento raro: un capoluogo con le saline e i fenicotteri a pochi minuti dal centro.
Come impostare la giornata
La formula che funziona meglio, soprattutto d’estate, è rovesciata rispetto alla gita classica: si parte nel pomeriggio invece che al mattino. Si arriva a Castello quando la luce comincia a calare, si resta per il tramonto dai bastioni e si scende per cena, quando la città si riempie. Così si evita il caldo peggiore, e la mattina resta libera per il mare.
Chi preferisce la mattina può invertire: musei e Castello presto, pranzo in città, rientro a Pula nel primo pomeriggio e piscina in villa. In entrambi i casi, mezz’ora di strada per parte non compromette la giornata.
Sotto Castello: la città bassa
Scesi dal quartiere alto, Cagliari cambia registro. La città bassa è quella dei portici, dei mercati e del porto, che è anche lo scalo dei collegamenti marittimi con la penisola. È la parte che si attraversa arrivando e ripartendo, e che vale la pena guardare invece di limitarsi a parcheggiare.
Mangiare in città
La tradizione enogastronomica cagliaritana è viva e non è costruita per i turisti. È il posto giusto per provare i piatti del Campidano — i malloreddus con il ragù di salsiccia, la fregola con le arselle — e la bottarga di muggine. Da bere, Vermentino con il pesce e Cannonau con la carne.
La strada, e quanto tempo prendersi
Da Pula si arriva lungo la statale 195 Sulcitana, che corre sulla costa toccando Villa San Pietro e Sarroch: circa 35 km, circa 35 minuti in condizioni normali. È poco, ed è proprio questo il rischio — si tende a trattare Cagliari come una tappa veloce e a comprimerla in due ore.
Il quartiere di Castello, da solo, ne chiede almeno il doppio: le strade sono strette e in salita, e gran parte del piacere sta nel non avere una tabella di marcia. Chi la comprime in un'ora e mezza torna a casa con la sensazione di aver visto un belvedere e nient'altro.
Vivi il Sud Sardegna da Calypso Luxury Pool&Spa
Piscina privata con zona idromassaggio, giardino e due camere da letto a 800 metri dal centro di Pula: la base ideale per esplorare Nora, le spiagge e Cagliari con calma.